Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo
Il Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo, situato nella valle di origine glaciale del Pian delle Greppe, vicino a Capo di Ponte, è un sito di grande valore storico e archeologico.
Scoperto nel 1909 dal geografo Gualtiero Laeng, è stato oggetto di numerosi studi, tra cui quelli di Emmanuel Anati e della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia.
Le recenti indagini hanno permesso di ricostruire la lunga storia del sito, che è stato trasformato in un santuario megalitico nell’età del Rame. I massi, che si sono staccati dalla parete retrostante all’inizio dell’Olocene, sono stati frequentati fin dal Mesolitico Antico e Neolitico Recente. Tuttavia, è nell’età del Rame che il sito assume una rilevanza particolare, trasformandosi in un santuario megalitico. In questo periodo, i massi furono incisi e l’area circostante delimitata da solchi di aratura. Nel periodo del Bronzo, fu costruito un grande muro per delimitare lo spazio sacro, e lo stesso santuario fu ristrutturato durante l’età del Ferro. Il sito continuò a essere utilizzato anche in epoca romana, ma venne abbandonato con l’arrivo del Cristianesimo, quando le stele furono abbattute e gettate in fosse.
Le incisioni sui massi rappresentano una varietà di animali, armi e scene quotidiane. Sul masso “Cemmo 2”, oltre a stambecchi, cerbiatte e canidi, si trovano raffigurazioni di armi come asce e pugnali, insieme a due scene iconiche del III millennio a.C.: un carro a quattro ruote e un aratro. Sul Masso “Cemmo 1”, sono presenti oltre 150 raffigurazioni di animali (tra cui cervi, camosci e cinghiali), pugnali e una scena di aratura.
Il Parco, esteso su una superficie di circa un ettaro, risulta facilmente percorribile in piano lungo i percorsi attrezzati, accessibile anche a persone con ridotte capacità motorie e accanto transita la Via Valeriana, storico cammino che attraversa tutta la Valle Camonica.
Alcune stele provenienti dal santuario, insieme a quelle pertinenti ad altre dell’Età del Rame della Valle Camonica, sono esposte nelle sale del MuPre. Si consiglia, quindi, una visita al Museo, per arricchire e completare quella del Parco.
Il Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo è ad ingresso libero.
Orario invernale:
Da martedì a sabato: 8.30-16:30 (ultimo ingresso 16.00)
Domenica e festivi: 8.30-14.00 (ultimo ingresso 13.30)
Chiusura: lunedì
Altri giorni di chiusura (salvo diverse indicazioni): 1° gennaio e 25 dicembre.
Indirizzo:
Località Cemmo – 25044 Capo di Ponte (BS). Vai su Google Maps.
Contatti:
+39 0364 42140
drm-lom.incisionirupestri@cultura.gov.it
Parcheggi: gratuiti
Nei pressi del Parco si trovano: n. 47 posti auto in via Martiri della libertà (a circa 80 m) e n. 11 in via Pieve di S. Siro, di cui uno riservato a persone con disabilità (a circa 200 m). Due parcheggi riservati a persone con disabilità sono localizzati accanto all’ingresso del Parco. Parcheggio pullman: in via Martiri della libertà (a circa 80 m).
Accessibilità:
Il Parco è completamente accessibile e facilmente raggiungibile anche per persone con ridotte capacità motorie.
Strumenti per la fruizione inclusiva:
– Audioguide multilingue (ITA, ENG, FR, DE) fruibili per tutti, anche per persone cieche.
– Videoguida multilingue (ITA, ENG) fruibile per tutti, con interpreti in LIS (Lingua italiana dei segni) e in ASL (Lingua americana dei segni), anche per persone cieche e sorde.
Inoltre, presso il Parco sono a disposizione dei visitatori ipovedenti o non vedenti: mappe tattili, disegni tattili in tecnica Minolta, calchi di alcune incisioni, volume in braille con descrizione delle incisioni (trascrizioni dei testi dei pannelli informativi), possibilità di toccare alcune incisioni.
Qui trovi alcuni sussidi per la visita: Audio, immagine e descrizione tattile di “Cemmo 1”.
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Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo
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Cosa significa "Mettere nello zaino"?
“Mettere nello zaino” è il nostro modo originale di dire “Mettere nel carrello”.
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Perchè le proposte contengono anche esperienze gratuite e libere?
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Oltre alle attività a pagamento, troverai esperienze gratuite o a fruizione libera che ti permettono di vivere il territorio in modo spontaneo, senza vincoli.
Il nostro obiettivo è farti scoprire il meglio della valle, con proposte adatte a ogni esigenza e budget.
Cosa significa "Livello minimo di accessibilità"?
Il “Livello minimo di accessibilità” indica che l’esperienza o il luogo segnalato presenta almeno una caratteristica che ne consente la fruizione anche a persone con esigenze specifiche (ad esempio: assenza di barriere architettoniche, presenza di supporti visivi o uditivi, percorsi facilitati).
Non si tratta di un’accessibilità totale, ma di un primo livello che rende l’esperienza più inclusiva per tutti.
Quali zono le zone?
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